Natural Born Killers: quando l’amore si colora di rosso sangue

Natural Born Killers

Non è un film recente, ma sarebbe bello rispolverarlo in tema di violenza mediatica. Quando uscì nel 1994, Natural Born KIllers di Oliver Stone, fu criticato dai media ma non dal pubblico che lo premiò con buoni incassi al botteghino. Il cineasta americano prende spunto dalla violenza gratuita e sbeffeggiante di Arancia Meccanica inserendo visioni lisergiche presenti anche nel suo successivo biopic The Doors. Amato o odiato, non c’è via di mezzo, Oliver Stone aiutato dalla sceneggiatura del non ancora famoso Quentin Tarantino, descrive una sanguinosa fuga on the road di Mickey e Mallory attraverso i fantasmi e i demoni di un’America che segue attraverso la tv via cavo la scia dei 54 morti provocati dalla coppia. “L’amore uccide i demoni” è l’idea di eternità che caratterizza uno strepitoso Woody Harrelson affiancato da una sexy e diabolica Juliette Lewis (che ora ha intrapreso la carriera di rockstar con i suoi The Licks). 

Il regista di Platoon e JFK anticipa il circo mediatico dei reality show spettacolarizzando la violenza con accenni documentaristici creando una sorta di fanatismo nei confronti della coppia. Una tendenza tipicamente a stelle e strisce che nell’ultimo secolo è stata affascinata dalle personalità diaboliche di Charles Manson e altri carismatici serial killer. L’empatia con Mallory è accentuata durante la memorabile intervista messa in coda al Super Bowl condotta da uno strepitoso Robert Downey JR. e nella rivolta in un carcere manicomio diretto da Tommy Lee Jones, in una interpretazione da Oscar.  

La fuga finale dei novelli Bonnie & Clyde versione rosso sangue, sancisce il loro eterno amore che poi confluirà nella famiglia modello con camper e figli al seguito. Degna di nota anche la colonna sonora, caratterizzata dal rock sperimentale di Peter Gabriel e da partiture classiche di Puccini, inserite per non tagliare il cordone ombelicale che lega Assassini Nati al tema della violenza gratuita della banda di Arancia Meccanica.

Luigi Ferraro

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